Modelli che conoscono il dominio
AI adattata al linguaggio, ai documenti e ai vincoli dei settori reali.
Una ricerca continua su modelli intelligenti, sistemi di analisi e automazione applicati a settori complessi.
Ogni prodotto è un laboratorio operativo. Documenti, dati economici, flussi logistici e informazione pubblica diventano il terreno su cui progettare sistemi capaci di comprendere il contesto.
Studiamo AI verticali verificabili, integrazione fra modelli linguistici e dati strutturati e trasformazione di procedure complesse in software affidabile.
AI adattata al linguaggio, ai documenti e ai vincoli dei settori reali.
Pipeline che connettono database, documenti, eventi e fonti esterne.
Fonti visibili e presenza umana nel processo decisionale.
Inferenza, osservabilità, sicurezza e interfacce per l'AI sul campo.
MNEMOS esplora se un ricordo autobiografico riattivato possa essere ricontestualizzato mediante l'integrazione controllata di nuove informazioni, attenuando risposte comportamentali disfunzionali senza cancellare la traccia originaria.
Non ipotizziamo una “riscrittura” deterministica. Il modello riguarda la plasticità retrieval-dipendente: il richiamo potrebbe rendere temporaneamente labile una rappresentazione mnestica, aprendo una finestra di riconsolidamento. Nell'essere umano l'effetto resta eterogeneo e non sempre replicabile.
Cue contestuali selettivi, con controllo di intensità, specificità e prediction error.
Informazione correttiva congruente e nuove associazioni durante la potenziale labilità.
Ruolo di distanza temporale, sonno e ripetizione nella stabilizzazione.
Misure separate di accuratezza, valenza affettiva, generalizzazione e comportamento.
L'AI non “scrive” il ricordo: costruisce un gemello mnestico computazionale, una rappresentazione multimodale e probabilistica di episodi, cue, contesto, valenza e risposte osservabili.
Il suo compito è stimare quale informazione integrativa sia pertinente, quando presentarla e come distinguere un autentico aggiornamento da suggestione, oblio o semplice conformità comportamentale.
Knowledge graph temporale di persone, luoghi, eventi, emozioni e contraddizioni, alimentato soltanto da dati confermati dalla persona.
Reinforcement learning vincolato per selezionare cue e contenuti entro limiti predefiniti, con supervisione umana obbligatoria.
Modelli causali e longitudinali per separare integrazione mnestica, effetto placebo, esposizione, estinzione e regressione alla media.
L'impianto N1 oggi studiato da Neuralink registra segnali dalla corteccia motoria per permettere a persone con paralisi di controllare dispositivi esterni. Non decodifica ricordi autobiografici, non opera sull'ippocampo e non inserisce memorie.
Una futura integrazione richiederebbe BCI bidirezionali e siti neurali differenti: lettura di biomarcatori di riattivazione e labilità; stima AI dello stato cognitivo; eventuale stimolazione closed-loop, temporalmente sincronizzata, per modulare consolidamento o richiamo. Risultati sperimentali mostrano che la sincronizzazione della stimolazione durante il sonno può influenzare il consolidamento, ma anche che una temporizzazione non precisa può degradarlo. Il livello invasivo resterebbe quindi clinico, sperimentale e subordinato a protocolli indipendenti.
Quattro linee di ricerca, quattro piattaforme autonome, un'unica infrastruttura tecnologica.